Dai tradizionali usi come emollienti, lenitiva e cicatrizzanti ai più promettenti: anti-acne, protettiva UV e anti-aging

Pianta erbacea sublegnosa, perenne o annuale la calendula Calendula officinalis L. (Fam. Compositae) sin. Caltha officinalis Moech. è spontanea nei campi e nei terreni incolti della regione mediterranea sub-montana.

Originaria del Nord Africa e nell’Europa centrale è coltivata come pianta ornamentale e officinale, conta circa 20 specie e numerose varietà (ha fiori gialli o arancio vivo, semplici o doppi).

Radice a fittone e fusto carnoso, angoloso, vellutato, ramificato, lignificato alla base e alto 30-60 cm.

Di colore verde-giallo e coperte di una fine peluria le foglie della caricatura sono alterne, ampiamente lenceolate e ovato-oblunghe le medie e le superiori, mentre sono spatolate le inferiori.

I fiori belli e solitari sono un poco più grandi delle margherite sbocciano tutto l’anno.

Sono capolini terminali lungamente peduncolati, che hanno fiori tubulosi al centro fiori ligulati in periferia.

Il capolino è sostenuto da un involucro a forma di ciotola, che accoglie e contiene i fiori

dal profumo caratteristico.

Il suo colore varia dal giallo-zafferano all’arancio.

La droga è rappresentata da capolini interi disseccati o dai fiori ligulati secchi raccolti in estate. I frutti sono anche i misteriosi.

C. arvensis L. detta calta selvatica è molto comune in Italia, è più piccola della calendula e ha fiori gialli.

Usi tradizionali della Calendula

La calendula accelera la guarigione delle ferite e per questo si usa in caso di ulcere cutanee, piaghe e scottature.

È ottima nella cura di acne e eczemi, dermatiti e foruncolosi, pelle grassa e mista.  Si raccomanda anche nel trattamento di stati infiammatori del cavo orale.

Calendula e cosmetica

La calendula a funzionalità cosmetiche la crema si è dimostrata efficace per rafforzare la barriera della pelle migliorandone l’elasticità e ritardando perciò il processo di invecchiamento. 

Essa migliora nel complesso i livelli di idratazione, previene inoltre l’invecchiamento precoce.

Migliora l’irrorazione cutanea rendendo la cute più elastica e resistente agli insulti meccanici.

Curiosità

Nome comune calendula o caltha, nome virgiliano derivanti dal termine greco canestro in riferimento alle infiorescenze dalla forma simile a un cesto.

Per irraggiamento i capolini si aprono e si volgono verso il sole mano a mano che questo sia alza all’orizzonte, per questo io la chiamavano solsequium; quando si avvicina il tramonto invece la calendula si abbassa verso terra fino quasi a piegarsi. 

Guardando i fiori al mattino i contadini fanno pronostici sulla giornata: se alle 8 sono chiusi si aspetta la pioggia.